Carla Rossi and Boccardino the Elder: Baptism Record and Attribution of Ms. 198 (Guarneriana Library)
Carla Rossi’s recent research (Theory and Criticism of Literature and Arts, Vol. 10, Nr. 4, 2026) has led to two decisive contributions to the study of Florentine manuscript illumination: the identification of the baptism record of Giovanni di Giuliano Boccardi, known as Boccardino the Elder, and the attribution of a previously unassigned Book of Hours (Ms. 198) preserved in the Biblioteca Guarneriana (San Daniele del Friuli).
The baptism record, located in the registers of the Opera di Santa Maria del Fiore, documents the birth of Giovanni di Giuliano Boccardi on 13 December 1459. This archival discovery corrects the date traditionally accepted in the scholarly literature, which relied on indirect fiscal sources and placed his birth around 1460. The document provides a secure chronological anchor for the reconstruction of the artist’s biography and workshop activity.
On this basis, Rossi has re-examined the manuscript known as Ms. 198 of the Biblioteca Guarneriana, a richly illuminated Book of Hours. Through a systematic analysis of stylistic features, mise en page, ornamental structures, chromatic patterns, and codicological elements, the manuscript has been attributed to the workshop of Boccardino the Elder.
The attribution rests on a convergence of elements: figural typologies, facial construction, decorative vocabulary, and compositional strategies consistent with documented works associated with Boccardi’s circle. Particular attention has been given to the organization of the page, the treatment of drapery, and the integration of ornamental and narrative elements within the manuscript structure.
This identification has significant implications. It not only expands the corpus of works attributable to Boccardino the Elder, but also clarifies the functioning of a Florentine workshop active in the late fifteenth century, shedding light on patterns of production, transmission of models, and familial continuity within the craft.
Rossi’s research further integrates archival evidence from Florentine tax and census records, allowing the reconstruction of the spatial context of the workshop and its location within the urban fabric of Florence, between Canto alle Macine and Canto dei Pazzi. These findings contribute to a more precise understanding of the social and professional environment in which Boccardino the Elder operated.
The combined discovery of the baptism record and the attribution of Ms. 198 establish a new framework for the study of Boccardi and his workshop, providing both documentary and material evidence for reassessing the chronology, production, and artistic identity of one of the key figures in Florentine manuscript illumination.
La ricerca condotta da Carla Rossi (edita in Theory and Criticism of Literature and Arts, Vol. 10, Nr. 4, 2026) ha portato a due acquisizioni decisive per lo studio della miniatura fiorentina: l’identificazione dell’atto di battesimo di Giovanni di Giuliano Boccardi, noto come Boccardino il Vecchio, e l’attribuzione a questa stessa bottega di un Libro d’Ore finora privo di assegnazione, conservato presso la Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli (Ms. 198).
L’atto di battesimo, rinvenuto nei registri dell’Opera di Santa Maria del Fiore, documenta la nascita di Giovanni di Giuliano Boccardi il 13 dicembre 1459. Questo dato consente di correggere la cronologia finora accolta dalla letteratura specialistica, fondata su fonti indirette di natura fiscale, che collocavano la nascita dell’artista attorno al 1460. Il documento offre un punto fermo per la ricostruzione della biografia e dell’attività della bottega.
Su questa base, il Ms. 198 della Biblioteca Guarneriana è stato sottoposto a un riesame sistematico. L’analisi congiunta degli elementi stilistici, della mise en page, del repertorio ornamentale, delle strutture cromatiche e dei dati codicologici ha condotto all’attribuzione del manoscritto alla bottega di Boccardino il Vecchio.
L’attribuzione si fonda sulla convergenza di più indicatori: tipologie figurative, costruzione dei volti, lessico decorativo e soluzioni compositive coerenti con opere riconducibili all’ambito boccardiano. Particolare rilievo assume l’organizzazione della pagina, il trattamento dei panneggi e l’integrazione tra elementi ornamentali e struttura narrativa del codice.
Le implicazioni di questa identificazione sono rilevanti. Da un lato, si amplia il corpus attribuibile a Boccardino il Vecchio; dall’altro, si chiariscono le modalità operative di una bottega fiorentina attiva nel secondo Quattrocento, con ricadute sulla comprensione dei processi di produzione, della trasmissione dei modelli e della continuità familiare all’interno dell’attività miniatoria.
La ricerca integra inoltre dati archivistici tratti da registri catastali e fiscali fiorentini, che consentono di collocare la bottega nel tessuto urbano cittadino, tra Canto alle Macine e Canto dei Pazzi. Questo elemento contribuisce a definire con maggiore precisione il contesto sociale e professionale in cui operò Boccardino il Vecchio.
L’identificazione dell’atto di battesimo e l’attribuzione del Ms. 198 stabiliscono così un nuovo quadro di riferimento per lo studio dell’artista e della sua bottega, fondato su evidenze documentarie e materiali, e aprono a una revisione complessiva della cronologia, della produzione e del profilo storico-artistico di una figura centrale della miniatura fiorentina.
